venerdì 10 novembre 2017

i vespi siciliani 20

*lo sciacallo in politica = approfitta delle disgrazie pubbliche per il suo tornaconto piangendo lacrime di... coccodrillo
*lo specchio = brilla per prontezza di riflessi
*mirabolanti slogan commerciali = siamo noti per ... offrire
* il latin lover non s'è fatto più vivo = non dà segni di zita
* alla fine s'è fidanzato con un'altra = è passato a miglior (?) zita
* Geppetto è infastidito per le marachelle di Pinocchio = via, levati di tornio!
*i pesci sono creature del mare = quelli volanti vanno dritto in faccia dei malcapitati di turno
 * la quaglia è un uccello della famiglia Phasianidae. In politica, di un voltagabbana, si dice che fa il 
     salto della quaglia" = la quaglia, è vero, salta pure lei, ma almeno... quaglia
*scoglio malformato = affetto da scogliosi deformante
* la smorfia al banco lotto = di che sogno sei)
* la perizia dell'orafo = il titolo ti studio
* l'affondamento del Titanic = un evento titanico
* ristorante con menù turistico = prezzi equi, rutto compreso
* la mafia = società anonima per maleazioni
*pasto veloce dell'uomo d'affari = magna cum sollecitudine
* un pasto completo = si può mai consumare in una mangiata di secondi?!
* bocciato all'esame per pilota di aerei = ha dato la sensazione di avere la testa... fra le nuvole
* nei sogni del contadino = un campo di grana
* prete indaffarato = dice messa in fretta e curia
 *il consiglio d'Europa = non fate ancora debiti!
-*il poveraccio = "riformato" dalla vita per RAM: ridotte attitudini milionarie
-*il diffuso atteggiamento nei confronti della politica e dei politici = un ossimoro: un alto basso d'interesse
 -*secondo Alex Del Piero, l'acqua da lui sponsorizzata da 150 anni fa digerire gli italiani = sì, digeriscono tutto: tutto fuorché l'idea di dover essere... italiani
-*concorso ippico = gara in cui il cavaliere guida il suo destriero a destreggiarsi fra gli ostacoli
-*cronaca: Trump contri i prodotti italiani, nel mirino Vespa e San Pellegrino = che se la prenda con i giornalisti passi, ma addirittura con i Santi!
-*il portiere s'è salvato per un pelo = non tutti i pali vengono per nuocere
*giovane prete in estasi = m'illumino d'incenso
* la caduta precoce dei capelli = un fenomeno da studiare alla radice
* uomini politici garbati nel tratto e nell'eloquio = Gentiloni!
* appuntamento di innamorati su Skype = la zita in diretta
* irrimediabilmente sfaticato = gli manca il minimo senso del sudore
* l'autobiografia = de accadute, de...cadute, de senectute
* al cinema l'ultimo film di Veronesi "Non è un paese per giovani" = ti lascio immaginare per i vecchi!
* pioggia di fiction in TV = che Dio ci aiuti!
* i brindisi di Signorinella coi bicchieri colmi d'acqua = il calice piangente
* il pollaio = la galleria dei gallinacei
* liturgia del Festival di Sanremo = la settimana canta
* agnellini balzati agli onori delle cronache pasquali 2017 = prepotente fa capolino il nostro vecchio detto: Raccummannaricci a pecura ô lupu!
* ha calmato i morsi della fame = il pranzo... è servito
 * America sTraviata e... sTrumpiata = pi l'Umanità c'è scantu chi arresta... sTruppiata!
*crisi dell'agricoltura = c'è un vuoto di podere
-*individuata l'ubicazione della "valle di lacrime" della Bibbia = è nella valle del... Chianti (sic. = pianti)
*il serpente a nonna Eva = ecce pomo!
*di fronte a disinvolte certezze di...certi tribuni del popolo = dubito di chi non dubita
*l'esuberante maschio dell'oca = non vede l'oca di accoppiarsi
*preoccupante calo delle nascite = la ... generazione perduta
*il carospiaggia = un costo al sole
*nudisti al mare = sono degli autentici s-costumati
*interventi televisivi "populisti" contro l'euro = il bello della liretta
*il bilancio domestico del disoccupato = agenzia delle uscite con nessuna entrata
*il tango classico = un suono argentino
*solitaria passeggiata alla Marina = molo me ne vo per la città
* il medico ha prescritto il controllo della pressione arteriosa per 24 ore (Holter) = vuole verificare l'ipotesi che sia un ipoteso
* per ragazze arriva il tempo del corteggiamento = si sa, il tempo è galant-uomo
* dopo una giornata al mare, comu ti senti? = ri fraccu a scinniri!
 * amori nel mondo animale: la vitellina...corre la cavallina = sono come tu mi buoi
*In Venezuela, il Presidente non molla = nomen omen: si chiama Maduro!
*Pierino, al solito, è stato punito = è un fuori...classe
* Dopo l'Italia, si cerca qualcuno che salvi l'Alitalia = Ah, l'Italia!
* con la globalizzazione = tutto il mondo è palese
* ci si smarrisce di fronte alle tante dottrine religiose presenti al mondo = versiamo in grave stato confucionario
 * profilo del classico ristoratore romano = il magna-tè
*rondini sotto processo = prive di permesso di soggiorno, sono accusate del reato di migrazione clandestina
* le indagini sulla fine di Giulio Regeni = ex Nihilo nihil
* signore e signorine imbellettate = il trucco c'è e si vede
* la sicilianità = per omnia saecula Siculorum
* l'Alitalia non decolla = come san Giovanni, è...de-collata
* incontro fra matematici = si chiacchiera del più e del meno
* amore a prima vista = la risonanza magnetica
* si attende ancora una seria riforma dell'istruzione pubblica = la schola a chiocciola
* prova ad assaggiare una mela al supermercato! = mors(i): acerba!
* pescatore soddisfatto = ecce anguilla mei
- bonaccia, non si muove foglia = la morta bora
- allo stacco pubblicitario = io...stacco
- per gli esperti preoccupante il calo delle nascite = si afferma da più...parti
- slogan pubblicitario di un noto ristorante = beato chi ha fame: qui sarà sfamato
- i gemelli = un caso di ovonimia
- tuoni = rumori senza paragoni
- atterraggio di fortuna = ventre a(t) terra
- tenacia di contadino = volere è...podere
- Pierino si schiera contro il potere dei genitori = ha presentato ricorso al TAR del Lazio

LA LINGUA ITALIANA È’ MASCHILISTA?? 
Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni Adescatrice: mignotta 
Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso Donna disponibile: mignotta 
Cortigiano: gentiluomo di corte Cortigiana: mignotta 
Massaggiatore: chi per professione pratica massaggi, kinesiterapista Massaggiatrice: mignotta 
Il cubista: artista seguace del cubismo La cubista: mignotta 
Segretario particolare: portaborse Segretaria particolare: mignotta 
Uomo di strada: uomo duro Donna di strada: mignotta 
Passeggiatore: chi passeggia, chi ama camminare Passeggiatrice: mignotta 
Mondano: chi fa vita di società Mondana: mignotta
 Uomo facile: con cui è facile vivere Donna facile: mignotta 
Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno Zoccola: mignotta Peripatetico: seguace delle dottrine di Aristotele Peripatetica: mignotta 
Omaccio: uomo dal fisico robusto e dall’aspetto minaccioso Donnaccia: mignotta 
Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro Una professionista: mignotta 
Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista Donna pubblica: mignotta 
Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore Intrattenitrice: mignotta 
Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato 
Donna senza morale: mignotta Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport Donna molto sportiva: mignotta Uoŵo d’alto ďordo: tipo che possiede uŶo scafo d’altura DoŶŶa d’alto ďordo: mignotta (di lusso, però) Tenutario: proprietario terriero con una tenuta in campagna Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera) Steǁard: caŵeriere sull’aereo Hostess: mignotta Uomo con un passato: chi ha avuto una vita, magari sconsiderata, ma degna di essere raccontata. Donna con un passato: mignotta Maiale: animale da fattoria Maiala: mignotta Uno squillo: suono del telefono o della tromba Una squillo: mignotta Uomo da poco: miserabile, da compatire Donna da poco: mignotta Un torello: un uomo molto forte Una vacca: una mignotta Accompagnatore: pianista che suona la base musicale Accompagnatrice: mignotta Uomo di malaffare: birbante, disonesto Donna di malaffare: zoccola (per non dire sempre mignotta) Prezzolato: sicario Prezzolata: mignotta Buon uomo: probo, onesto Buona donna: mignotta Uomo allegro: un buontempone Donna allegra: mignotta Ometto: piccoletto, sgorbio inoffensivo Donnina: mignotta 
MORALE: O C’E’ QUALCHE PROBLEMA NELLA LINGUA ITALIANA, OPPURE CI SONO TANTE MIGNOTTE IN GIRO!  

giovedì 9 novembre 2017

i vespi siciliani 19




me ne vado allo zoo comunale, ci vuoi venire? 
Il cucùlo: uccello che nidifica nel nido altrui, in modo ... normale
La faraona: una gallinella che si pavoneggia con arie da regina
La tartaruga = scusate il ritardo!
La gazzella = non ha trovato di meglio che arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri
Il gatto quando (una volta!) aveva fame se la vedeva col ratto
L’ermellino = se la fa col magistrato
Il passero = un tipo solitario che fa cip cip a Leopardi
Il bufalo = gran lavoratore, s’imbufalisce se trova in giro una… bufala
La pulce = se qualcuno te la mette nell’orecchio non te la togli più di torno
Il pidocchio = se gli prende la tosse, sale in cattedra pure lui
Il coccodrillo : un ipocrita che dopo il misfatto piange lacrime di... coccodrillo
Il giaguaro frequenta un amico sospetto
-mantide religiosa = una beghina che, dopo aver divorato il maschio a cui si concede, corre in chiesa a confessarsi
-marmotta = dorme tutto l'inverno, d'estate corre ad arruolarsi negli scout
-panda = animale a quattro ruote che circola in città
 -orata = si estingue in 60 minuti...circa
 -la iena = si spaccia per (im)maculata, ma è proprio una...iena
-l'ibis = gioca con redibis e non sai mai cosa ti aspetta
-il grifone = quando s'ingrifa è vietato ai minori
-il granchio = quando lo acchiappi ti accorgi di aver preso invece una topica
-la medusa = quando ti urta rischi di rimanere pietrificato
la daina femmina (pudica) al lover maschio = dai,no!
-la formica "rossa" = un ...formicone
- la fregata magnifica (uccello marino della famiglia dei fregatidi = n.d.r.) = sarà anche magnifica, ma sempre fregata rimane!
-il germano reale = l'ultimo discendente del kaiser
- l'impala (animale dei bovidi) = se l'acchiappa un leone resta impalato
- il grillo campestre = no, non è... lui, quello è genovese
- gracula religiosa = un uccello che fa... pio pio
- gru cenerina = uccello migratore; nelle soste si cosparge il capo di cenere
- il picchio nero = un teppista fascista
- il pulcinella di mare = uccello marino poco serio, fratello dell'omonimo napoletano e cugino del pesce pagliaccio
 - la pulce d'acqua = va nell'...orecchio alla balena
- il pesce chirurgo = opera col pesce ago
- la renna = una lavoratrice precaria, lavora solo quando la chiama Babbo Natale
-Diverbio fra gatte sui tetti = fatti i gatti tuoi!
Le vespe pungono, ma qualcuno addirittura le raccoglie purchè siano… siciliane
Cane non morde cane, ma homo homini lupus
Il Cavallo corre la cavallina e questa storna da una stalla all’altra ospite dello stallone
L’orso, bianco o bruno che sia, è un tipo ursigno: dove c’è lui si stabilisce un’atmosfera glaciale
Il gabbiano ama la sua libertà: in gabbia-no
Il gallo si sfianca con le pollastre e la gallina (cervello piccolo) gli fa pure l’uovo: cocco-tè
Il vecchio leone a furia di ruggire s’è arrugginito
Il pavone fa la ruota per girare attorno alle pavonesse
 Il ghiro: un morto di sonno che dorme come un ghiro
Il pesce mafioso: muto come un pesce
La gazza è ladra e le dedicano pure un’opera
Aragosta : cara costa!
Ape: quando muore le cantano l’ape regina
--------------------

*Al vivaio di Albero-bello: Melo!? la melo dia, melo-porto subito via! 
La cassaforte = la custodia cautelare 
*Il primo piatto preferito dai patrioti del Risorgimento = gli spaghetti alla carbonara 
*Il detersivo di cumpari Turiddu = l’Olà chi di latti fa la cammisa 
*Il cabalista alla ricevitoria del lotto = racconta le visioni della notte per filo e per sogno 
*Testamento olografo di una vecchia signora = lo scritto sopra le rughe 
*La cacciata dal Paradiso Terrestre = la melo-grana 
*Con un matrimonio "rato e non consumato" = siamo al punto di (s)partenza 
*L'evasore = lui le tasse non le paga, mica è fesso:corre il rischio e se ne infischia del fisco! 
*Indagini sugli incendi nei boschi = dolosi con maleficio d'incendiario 
*Il pollo non gli piace tanto = lo mangia obtorto pollo
 *A questi altri, invece, piace molto = polli, fortissimamente polli 
*Preliminari all'incontro di boxe = il peso specifico 
*Sconfitta elettorale = le urne sconfortate di pianto 
*Fai bei sogni, al cinema = e perchè, di grazia, non a casa sua! 
*L'evasore = lui le tasse non le paga, mica è fesso:corre il rischio e se ne infischia del fisco! 
*Il terremoto castigo divino- "La Chiesa della misericordia" = occorre scegliere, s'impone un reverendum 
*Pioggia, temporali, inondazioni = un campione d'inverno
*Vacanze estive = il travaglio del parto
*Altro neologismo: "risottare la pasta" = ora attendiamo la ricetta per... pasteggiare il riso
*Il raffreddore = la goccia che fa traboccare il naso
*L'elezione della Miss = in divetta TV
*Condotta di guida per l'uomo di sinistra = temere rigorosamente la destra
*La foglia di fico = la soglia di sbarramento
*In televisione siamo soffocati da trasmissioni dedicate alla cucina, non se ne può più = è proprio il caso di chiedere un "cessate il fuoco"!
*Il matrimonio dei nostri nonni = celebrato secondo il rito del combinato disposto da genitori e parenti
*Nessun condono in vista = il fisco è stato... tassativo 
*Tassativa prescrizione del dietologo: "niente grassi!" = il blocco delle assunzioni
*Dal decalogo del milite fascista: "La patria si serve anche facendo la guardia ad un bidone di benzina" = un ... bidonata
*L'origine del triangolo rettangolo = da un incontro al vertice di cateti ed ipotenusa patrocinato e teoremizzato a tavola dal prof. Pitagora da Samo
*Il pulcino = un galletto di primo pelo
*Pane toscano = il salato immaginario
*Acquolina in bocca = il palato immaginario
*La recita del rosario = la pre-messa
*Il tributo per il ricordo del defunto = la pro-messa
*Da qualche mese ho compiuto 86 anni e -come diceva mio nonno- curru pi 87 = unu mi fa: calma, chi prescia c'è?! -già, e si poi arrivu tardu?!
*Alto tasso di scontro della politica = interesse zero
* Il gioco "maschio" nel calcio = intervento a gamba lesa
*L'alpinista rocciatore = pur di arrivare in cima si arrampica sugli spacchi
*Una faccia acqua e sapone = senza coloranti nè conservanti
* Nei negozi del Sud = lo sconto è...scontato
* ragazza abbondantuccia = maxi-girl
*Formali incontri internazionali al vertice = dibattito per sommi capi
*Diffidate del solleone = colpisce a brucia-pelo
*Il gioielliere = il signore degli anelli
*Il becchino = il signore degli avelli
*L'esperienza è maestra di vita = impartisce lezioni provate, ma a pagamento
*Vita sedentaria = la maleducazione fisica
*Ciccio ha aperto una carrozzeria = buon investimento!
*Dal podologo = operazione piedi puliti
*Il filone = fa il filo alla pagnotta
*La primavera di Mimì = quando vien lo sgelo
*Sciacallaggio = l'occupazione di duolo pubblico
 *Il fastoso Octoberfest di Monaco di Baviera = dose da mille e una botte
*L'aria preferita del casaro =le belle forme disciogliea da' veli
*Turbolenze sull'aereo = ballando fra le stelle
*"Poltrone e sofà" a matina, a pranzo,a cena = ma cumu si fa?
*La richiesta di rinvio = il cavillo di battaglia dell'avvocato
*Mondiali di pugilato = i giorni della sberla
*Dizionario dei sinonimi = volume ad altra definizione
*Intricata la situazione al Comune di Roma = occorre un'indagine ai Raggi x
*Attaccata da tutte le parti la Sindaco di Roma = si può immaginare la raggia (=rabbia) della Raggi


i vespi siciliani 18

* Convegni sull'agricoltura = su' cchiù li vuci ca li nuci
* k.o. dopo una gragnuola di colpi = la quiete dopo la tempesta
*Proverbi siculi: Megghiu riri "chi sacciu" (esprimere cioè dubbi) chi diri "si sapìa". - Morti e patruni 'un sai quannu vennu.
* L’atteggiamento del cittadino di fronte alla “bovinità” burocratica = rassegnato obtorto bollo
* Analisi del sangue = la carta di circolazione
* Polifemo ai suoi = vi raccomando, non ci sono per Nessuno!
* Affannosa vita di città = il trammi-trammi quotidiano
*Sono sul punto di divorziare = i compromessi sposi.
*Da Bruca a Trapani = donne in corriera.
*Il ruolo del padre di famiglia = il prestanome.
*Cherchez la femme = la zizza connection.
*La visita medica del nonnino = acciacchi nella media stagionale.
*Il meteorologo = l’agente atmosferico. *Il regno dei cieli = il celeste impero. *Il debito pubblico = l’emorragia interna.
*Nella metropoli lombarda dopo "Mani Pulite" = con la collaudata efficienza meneghina, nel giro di poche settimane, proprio là dove sorgeva il centro raccolta e smistamento grandi unzioni, è stato costruito un modernissimo centro grandi ustioni.
*Dal callista = operazione piedi puliti.
*Il pettine del calvo = il monumento ai caduti.
*Balbettante corrispondenza d’amore on line = io te www.vurria.vasa.it
* Pensionato esaurito = è soggetto a pensione nervosa
* “Settare”, nel senso di collocare, dall’inglese to set! = altro idiotismo settato nel vocabolario italiano dalla congregazione degli inutili idioti
* Un’altra perla, di autorevole provenienza ( la Ministra della Pubblica Istruzione!): sta staffandosi, pare nel senso che stia costituendo il suo staff = noi comuni mortali, ci stiamo stuffando, anzi stiamo per perdere le staffe
*Questo viene dalla TV: è microfonato? cioè lei ha un microfono? = ce l’hanno, hanno pure il microcefalo!
* La stecca del tenore = il no di petto
* Rottura coniugale = chiedono la separazione delle spalliere
*Stanno insieme solo per amore dei figli = il compromesso stoico
*Esperti di "mafiologia" ritengono necessario un periodo di almeno 40 anni per debellare la mafia = la previsione quadra con quella di alcuni studiosi secondo i quali, a causa dell'effetto serra, fra 40 anni gran parte della Sicilia sarà un deserto
* Monogamia = la preferenza unica.
* L'ortolano = fa soldi a patate.
* La sfortuna = il destino pigro.
* I portaborse = la specie protetta.
*La condizione dei vecchi = l'oblio previdenziale
*Ultima sentita in TV = sono una donna temperamentosa 
* diffamazione a mezzo stampa = la...testata giornalistica
* in Sicilia (e non solo) = il condono è-dillizziu
* picciotti alla sbarra = chiedono l’applicazione della legge Mini-Bossi
* “ballando” sul traghetto PalermoNapoli: scusi, marinaio, che forza è? = forza Juve!
* il primogenito = il bambino capo
* raccomandato di ferro = il vuoto spinto
* bilancio statale = i numeri romani
* repubblica = la vacatio regis
* col pentimento in punto di morte = il condono tombale
* macellaio = il bestia-seller
* il garzone del fornaio porta il pane a domicilio (in Sicilia, naturalmente!), cesta in una mano e telefonino all’orecchio: - Con chi parli? - con nessuno...- ????- chi boli,‘u fannu tutti!
* Enigmista in difficoltà = non trova parole
* Becchino accomodante = è pronto a metterci una pietra sopra
* Accortezza di commesso viaggiatore = il rappresentante diplomatico
* Le regole dell’arte militare = il capitolato d’assalto
*La felicità? = dopo mezzora di giri a vuoto, trovare - di colpo- un posto per parcheggiare
*ingaggio del campione = l’asso pigliatutto
* Il tifoso per la sconfitta dei neroazzurri = resta inter-detto
* Carriera di pugile = un duro percosso
*Sub rimanda le nozze = vuole conoscerla a fondo
* Una conferenza molto istruttiva = sbadigliando s’impara
* Lo spot pubblicitario del macellaio moderno = conigli per gli acquisti
*Contro gli evasori dell'IVA, fisco vendicativo = questa ve la faccio pagare!
*Querela per diffamazione = vae dicitis!
*Il vento della politica = debole, di direzione variabile
*Il magistrato integerrimo = un lex simbol
*Il savoiardo = rex simbol
*Coniuge tradito = soggetto ad affetti collaterali, indesiderati
*Il "principale” d'una volta (?) = paron dimonio
*Dall'estetista = per pochi euro, ti rifai la vita
*L'ambizione = l'egoincentivo
*Durante la trasmissione su Canale 5 del gioco "Caduta Libera", un concorrente ha coniato il termine "botolato" per indicare chi, avendo sbagliato la risposta, viene fatto cadere attraverso una botola ricavata nel palcoscenico = siamo...caduti veramente in basso!
*Stakanovisti = gli artigiani della quantità
*La migliore posta? = la posta...raccomandata, ovvio
*Il compare di nozze = il signore degli anelli
*L'impresario di pompe funebri = il signore degli avelli
*a Trapani l'orologio del tempo segna un'ora fissa = venti e...venti
*Concorso di poesia = rime tempestose
*L'aspirapolvere = lo scopone scientifico
*Pensieri reconditi= la pratica dell'occultismo
* La moglie è una brava cuoca = il piatto di stabilità
*Accorto investitore immobiliare = acquista solo a magion veduta
* le impronte digitali = la microscia
* telecamera nascosta = la video confidenza
* l'amnistia = un provvedimento fiodegradabile
 *i primi approcci amorosi = un tasto delicato
 *- Papà, perché ministri, prefetti, questori, sindaci, i “pezzi grossi” insomma, hanno il proprio Capo di gabinetto? = ma perché li assista nelle proprie funzioni, figlio mio! capisci, con tutto quello che hanno da fare , per quanto si possano sforzare, da soli non riuscirebbero mai a farcela!
*- la gallina = la signora in gallo
*- la gallina molestata dal gallo (che …galleggia troppo) = minaccia di ricorrere alla Corte dell’Aia *- premi letterari = rime tempestose
*- temeraria trovata pubblicitaria della Regione Calabria = dopo avere illustrato le belle cose di casa sua conclude con… “Cose nostre”!
*- bancario fedele alla sua banca= l’ama come fosse una mamma: di amore…filiale
*- sul più bello in cucina si è esaurita la bombola del gas = è stata una battuta d’arrosto
*- enigmista in difficoltà = est nodus in rebus
- lei alla fine ha detto sì = la…stretta finale
*- nel bagaglio del poliziotto = non può mancare la borsa di polizia
*- scirocco tosto = ha perso la tramontana
*- il VIP = spesso è preso dai morsi della fama
*- il sogno del neofascista romano = fare di tutta l’Urbe un fascio
*Le stragi dimenticate = silenzio di bomba
*La pensione dei nonni aiuta la famiglia a mandare avanti la baracca = il soccorso AVI
*contadino d’altri tempi = campo di … grano
*il benestante = campo di… grana
*quando …si presenta = l’occasione fa l’uomo padre
*la rottura del fidanzamento nei tempi andati =ogni lassata è…perduta
*non vedo l’ora di rivederti! = hai mai provato coi minuti?
*innamorato timido = lei non sa chi sono io!
*Sicilia, negozio di articoli sportivi, insegna “Esca viva” = una cliente, meravigliata, esclama: “cettu, c’avìa a nesciri…motta?!
*Tosca ha l’occhio nero = gliel’ha fatto Mario Cavaradossi in un accesso d’ira
 *il divorzio = il correttore di nozze
*l’immigrato sul gommone che lo porta in Europa = e il naufragar m’è morte in questo mare
*Borsa nevrotica = sale o sprofonda in Sole 24 Ore
*Matrimonio in frantumi = la coppia è… scoppiata!
*Identikit dei giovani d'oggi = sogni particolari? ... nessuno!
*Neologismo fresco di Sicilia: al porto di Palermo, un addetto all'imbarco sul traghetto Palermo-Napoli mi chiede: Ha... cecchinato? = riavutomi dalla... mazzata ricevuta, arguisco che intendeva chiedermi se avevo fatto il check-in! roba veramente da cecchinarlo a vista (da "cecchino" = una persona addestrata per colpire con precisione bersagli molto distanti - n.d.r.) naturalmente a salve!
*Il fanfarone = il perito ballistico
*La vecchiaia = energie non rinnovabili
*Si afferma nel mondo l'alta moda italiana = la sarta vincente
*Scuola Nazionale dell'Amministrazione = l'apprendi-Stato
*Il canto dell'astronauta = ... tu scendi dalla stelle!
Me ne vado allo zoo comunale, ci vuoi venire?  
Aguglia: nella sua cruna il cammello, secondo il vangelo biologico, ci passa più facilmente di una rana peccatrice
Il cammello: pure con due gobbe non è detto che porti fortuna
Il dromedario: un cammello che s’è fermato nell’età dello sviluppo
 Astore: compagno di Olluce
Il barbagianni come il babbuino: è simile all’allocco
Il bue non vuole esser muschiato con nessuno
Il calabrone: un omone che vive a Catanzaro
Il cardinale gay: convive col pesce San Pietro
La chiocciola@ scala.it
La cicogna: ha definitivamente chiuso col servizio recapito pupi Cincillà: con quel che costa c’è poco da cincillarsi
La civetta: s’è arruolata nell’autoreparto della polizia per adescare i bohemienne
“Cavaliere d’Italia” (uccello dei caradriformi) = niente a che vedere con l’ex cavaliere Berlusconi Cavia: roditore votato al martirio Cicala: il lavoro proprio ‘un ci cala
Cervo: famoso per le corna; molto diffusa la varietà ominide
Chimera: l’uomo prova a nutrirla, ma scappa via

i vespi siciliani 17

*Miles gloriosus = il valore aggiunto
*Ma, non si era detto niente più pubblicità durante i film trasmessi in TV? = che fa, spotte?! *Digestione diffìcile = al fegato non si comanda
*Colpo di fulmine fu! = il soffio al cuore
*Sciopero degli autoferrotramvieri del sindacato autonomo COMU = Comu ??? . . . comu cci abbasta l'arma di fari ancora scioperi?! - commenta una vecchietta fiorentina (naturalmente traducendo in toscano)
*In TV, il super-uomo salvatore dell’umanità = ha una fama che non ci vede più dagli occhi
* Il Libro di cucina = tutto quello che avreste voluto sapere sul lesso e che nessuno vi aveva mai detto *Le candidature al premio Oscar del cinema = star wars
* Viaggio in Olanda = saranno paesi bassi, ma i prezzi...!
* Fondamentalismo islamico = il tempio è tiranno
* Ad un imbianchino fiorentino = il palazzo pitti?
* C'è chi paga e si lamenta = la costata Fiorentina
* Lotta alla mafia = ha subìto una Brusca frenata
* I vantaggi dell'ora legale = ora pro vobis *
 Marito rassegnato = digerire aiuta la vita
* Il sarto = per cucirti un vestito ti scuce un sacco di soldi
* La moglie del sarto = l'alter ago
* L'indossatrice = la sottiletta
* Il boss del mercato ortofrutticolo = il duca della verdura *
 Il tabaccaio = un venditore di fumo * Poligono di tiro = il centro-studi
* L'artificiere = il campione in carica
* Il "mecenate" del calcio = mena il fan per l'ala
* La domenica del tifoso = il calcio sui maccheroni
* Pugilato = occhio per occhio, dente perdente
* Lo storico = uno scrittore di successo
* La serenata = una cantata da basso
* Il ballerino = un uomo al passo coi tempi
* Lirica ad alto livello = un cost d'eccezione
* Il duo pianistico = l'accordo bilaterale
* Le misure della starlet = il bello della divetta
* Giochi al lotto? = ma nemmeno per sogno!
* Litigio fra enigmisti = la parolacce incrociate
* Vis grata puellae = il piano-forte
* Un'allegra partita a briscola fra vecchi amici = carte diem
* Vino genuino = uva tantum
* Spesso nell'alcool si concepiscono idee geniali = la fecondazione in litro * All'osteria = hic sunt         beones
* Il beone = beve ad bibitum: vivo, ergo rum.
*L'arancia = esponente di spicchio degli agrumi siciliani
* A garganella = modus bibendi
* Ubriachezza malinconica = lacrima tristi
* Il medico gli ha proibito di bere = sospeso a vinis
* Garibaldi a Marsala = veni, vini vidi
* Al ristorante = dulcis in cunto?
* Il buongustaio = homo capiens
* Dieta energetica = ova et labora
* Dopo la grande abbuffala = primo digestio fit in ore... e ore
* Il singhiozzo = raptus interruptus
* L'appetito dei vent'anni = lupus in tabula
* Convivio in allegria = magno cum gaudio
* La pastasciutta del marmittone = a burbe condita
* La masticazione dello sdentato = magna cum difficultate
* Spaghetti al dente = il cottus interruptus
* Pericoloso mangiare troppo = cave panem!
* La bistecca ai ferri = requiescat in brace
* In molti locali pubblici, nonostante il divieto sancito per legge, si respira aria irrespirabile = fumus persecutionis
* La filosofia del viveur = al momento, guadere semper
* Conservanti e coloranti = derrata corrige
* Il motto del fornaio = si vis panem para lievitum
* Un quotidiano nazionale che, col titolo del ritrovamento di un inedito di Gentile da parte del prof. Sasso, aveva invece pubblicato un articolo su Carlo V, si scusa "con i lettori e con gli interessati" = pare che il prof. Sasso sia rimasto di sasso, e che Carlo V e Gentile, per parte loro, abbiano reagito con … freddo distacco
* Il consumismo = al meglio non c'è mai fine
* Quando la natura smotta = non mi rompete gli argini!
* Economisti rigorosi = vanno cercando il PIL nell'uovo
* Tenacia teutonica = il mulo di Berlino
* Tintarella integrale = il top-lesso
* Il capitano prenota l'albergo = un tre stelle, ovvio!
*Il tenore ha un abbassamento di voce = è giù di corda
*Neologismi di moda: prezzo "ivato" (cioè comprensivo di IVA) = e così se ne iva la lingua italica
* Il mister al ciclista gregario = puntare su tutte le ruote!
* La cura del sonno = la ghiroterapia
* Il potere catartico della musica = la pianoterapia
* La difesa del territorio = la franoterapia
*L'antipasto = il tast-food







i vespi siciliani 16

* in Sicilia si amentano disservizi nell’erogazione dell’energia elettrica = l’Enel ne è all’oscuro
*il raffreddore = la goccia che fa traboccare il naso
*nutrita schiera di accompagnatori della nazionale di calcio = la frotta azzurra
*l’inesorabile incedere della vecchiaia = occhio mal d’occhio, dente perdente
*gli intrichi della corruzione = la tela del magno
*dall’estetista = annata corrige
*promozione immeritata = il salto da fermo
*il garzone del macellaio= un giovane che si fa le ossa
*concepimento in provetta = formata a richiesta
*atto di contrizione di una penitente piuttosto…in carne = mea polpa, mea polpa, mea maxima polpa *il senso del pudore = la scelta dell’imbarazzo
*preoccupante il proliferare di mosche e zanzare = qualcuno propone il ricorso in …castrazione
*la difesa del ladruncolo colto sul fatto = l’ho fatto per... distrazione
*piccioni alla Colombaia di Trapani = tubì or not tubì?
*l'auto lasciata al sole = la latta sul tetto che scotta
*Serata televisiva - una siesta in famiglia,
*Concorso fotografico — il torneo di faccia.
*Certi ristorami di casa nostra = esercizi a confusione familiare.
*Un vino forte e genuino = SÌ beve uva tantum
*Macchine fotografiche = gli organi della riproduzione.
*Contabile stressato = la bestia da somma
*Matrimonio in crisi = il loro è stato un amore a prima svista
*Con certi titoli obbligazionari non sai dove puoi andare a sbattere = la banca d'investimenti
*Il fallimento della missione diplomatica = 'isti, vinisti e nenti cunchiuristi
*ricevitoria del lotto = nella rivendita di sogni, accettano solo il bancomatto
*bacio appassionato = il moto di scambio
*ore 9: lezione su Cicerone = un bel giorno si vede dal latino
*capo di accusa per il reato di eresia = esercizio abusivo della processione
*vittoria per KO = un caso di forza maggiore
*Saluto fra anziani: teniamoci forte! = sì, ma è proprio la forza che manca
*la pietanza non è di tuo gradimento, ma sei invitato, che fai?= fai buon riso a cattivo cuoco, ovvio
*La bolletta Enel = un elettroshock
*E quella dell'acqua? = una doccia fredda
*Il giocatore del lotto = ha una notte da smorfiare, per filo e per sogno
*La pollastra invecchia = spia allo specchio le prime zampe di gallina
*Bellezza acqua e sapone - trattata senza coloranti e conservanti.
*Il giardiniere offre da bere a tutti = è stato assunto dal Comune in pianta stabile.
*Chi non é con me e contro di me = il morto della mafia.
*La patacca in similoro = l'el-dorado.
*L’Etna = la lavatrice a gettoni,
*Marito compiacente, chiude un occhio = ci trova il suo cornaconto.
*A Trapani non si parla più della soluzione del problema idrico = et de hoc sitis.
*Diagnosi medica = la mal-dicenza.
*Il purista = non ha peli sulla lingua.
 *Mancano gli infermieri? = si farà ricorso all' iniezione elettronica.
*La passione = il motore a combustione interna.
*Patito della chitarra = il primo amore non si scorda mai.
*Aumentano le tariffe catastali = è un conseguenza dell'aumento della catasta di pratiche del Catasto. *Il sergente si sposa? = per ora, niente di ufficiale
*Il vecchio istituto della dote nuziale = la prova d’acquisto.
*La riforma della riforma sanitaria va per le lunghe = si prevede un altro provvedimento "tampone" *Dio, Patria, Famiglia = i valori "‘bollati”, ovverosia "non c’è più religione!”
*Il vino del Conte Tasca = va consumato a temperatura abbiente
*Il caro-taxi = fermate il conto, voglio scendere!
*Hai mai vinto al lotto? = io? Nemmeno per... sogno!
*Compito in casa = l'assegno integrativo
*In molti cimiteri = si scopron le tombe, si levano i morti
*Fecondazione artificiale = la corsa all'ovo
*Lastra tombale = la pietra serena
*La giuria al Giro d’Italia = ci vediamo doping!
*Promessa d'eterno amore = un bel sì vedremo (un fil di fumo?)
*Contraddizione in termini = fare bella (!) mostra di sé
*Il “tocco'’ di una volta all'osteria- la secondazione in litro
*Da un quotidiano nazionale: "Nella fotina (sta per"foto piccola” n.d.r) l'on. pinco pallino”= a quando"motina” per motoretta?!
*Si racconta che ad un parlamentare siciliano, noto per la sua scarsa dimestichezza con grammatica e sintassi, nel corso di un comizio sia scappato detto: "quando abbiamo stato a Roma... ” Al suo portaborse che, con una furtiva gomitata, gli suggerisce ‘"siamo stati”, dubbioso borbotta: Jddu tu ccu mìa eri?
*La zootecnia in Italia = è in una fase di stalla
*La scuola di oggi (e di ieri) = l'ufficio promozioni
*La grammatica a scuola = si studia per (il) modo di dire
 *Concorso per primario ospedaliero = la corsia di sorpasso
*La riforma della pubblica amministrazione - stato freschi!
*Per entrare alle Poste = pare che occorra la laurea in... lettere!
*A piedi, con le scarpe strette = si cammina obtorto callo
*L'orologiaio = un commerciante al... minuto
*La merceria = la stanza dei.... bottoni
*Scommesse all'ippodromo = il dado è trotto!
*Quando il caffè riesce “lento” = il barista si è espresso male
*Il dietologo = soddisfatto se riesce a fare una magra figura! contento lui!
*Lo spuntino del dopo teatro = il cacio della buonanotte
*Ferrovie sotto accusa = si chiede un processo per direttissima
*Siamo, tutti indistintamente, schiavi dell'auto = la car condicio
*C'è, poi, la dipendenza TV = il te-lo-comando
*Storia dell'Italia di oggi = le pagine gialle
*Dopo un bicchierotto di buon vino - allegrettoandante ma...non troppo
*Dopo il fastoso ricevimento nuziale restano i conti da pagare = la pillola del giorno dopo
*I cani = si guardano in...cagnesco per conflitto d’inter-ossi
*Calciatore fuori forma = ha i piedi fra le nuvole





martedì 20 dicembre 2016

chi ti misiru i Morti?

sulla mia casella di Fb mi si chiede: a cosa stai pensando?
Approssimandosi la ricorrenza dei Morti, vado a pescare una nota scritta nel 1998, eccola!
chi ti misiru i Morti?
Le cronache parlamentari recentemente hanno registrato un episodio (spiritoso e divertente fino a qual punto non è qui il caso di approfondire): quello del senatore Cossiga che offre all’on. D’Alema, in gesto espiatorio, e forse propiziatorio, un "pupo" di zucchero per evocare, e nello stesso tempo ricacciare nel passato, la sinistra (naturalmente!) fama di mangiatori di bambini che fino a qualche tempo fa accompagnava i seguaci del Verbo marxista.
Già, il pupo di zucchero! Tornano di colpo alla mente gli anni dell’infanzia e la "Festa" dei Morti.
Dice il Pitrè: "I Morti sono le anime dei nostri congiunti più cari, i quali una volta l’anno, la notte dall’1 al 2 novembre, escono dalle sepolture e vengono a rallegrare i nostri figlioletti lasciando loro ogni più bella cosa
secondo i gusti e i desideri dei fanciulli".
Un’usanza che, a prima vista, potrebbe sembrare macabra, primitiva, da terzo mondo si direbbe oggi, ma che -a ben guardare- riveste un profondo significato etico ed umano: i Morti che una volta l’anno "scambiano" visite con i vivi per riaffermare la continuità della vita, identificata negli ultimi nati della "dinastia".
Il Pitrè si sofferma sul rituale che nella credenza popolare -variabile secondo i luoghi- accompagnava questa annuale "libera uscita", in corteo, delle anime dei trapassati: "…In Modica i Morti , risorgono al solito, la notte della loro festa, e propriamente quando canta il gallo la prima volta; escono a schiere dalle sepolture e si ordinano a due a due ome nelle processioni e camminano lentamente….In Francofonte al primo risorger che fanno si sentono dire: Cumanna cumanna! E senza neppur fiatare, per propria volontà, son già divenuti vento. Non si vedono, ma si sentono a cantare un latino corrotto: Meu meu/ Catameu…
In Monte Erice i Morti mangiano: fatto utile alla storia comparata degli usi funebri. Partendosi dalla chiesa dei Cappuccini, a un terzo di miglio dalla montagna, recano con loro tutto quanto è necessario a far "buoni morti" a’ bambini loro divoti. Giunti alla Rocca Chiana si fermano a prendere riposo, sedendosi tutti in giro per rifocillarsi con ciò che di meglio possano immaginare i fanciulli ericini, cioè con pasta ben condita…"
Dall’altra parte, la lunga notte dell’attesa, affrontata col fermo proposito di non addormentarsi, per "vederli" finalmente in carne ed… ossa questi re magi portatori di doni vagheggiati e coltivati per tutto un lungo anno (ai tempi miei, o almeno per quanto mi riguardava, sorvolavo sui dettagli… come faranno ad entrare? Mah! fatti loro, l’importante che si facciano…vivi!)… niente da fare, anche stavolta la natura ha imposto la sua leggee, al risveglio, "loro" sono già passati. (Non sanno che "loro" si sono soffermati a guardare ogni angolino di quella che fu la loro casa, …ma quanti cambiamenti! picchì spustaru ‘u cantaranu da cammara ‘lettu? …picciotti e gaddini! …Maria, talia quantu è cianinu stu picciriddu, cu è Pippinu? sumigghia tuttu a mia quann’era nicu!)
Ma hanno almeno lasciato i regali promessi? Dai cerca, cerca bene, suggerisce il ben informato pilota di
questa affannosa caccia al tesoro in ogni angolo della casa.. prova in camera da letto, oppure dentro la credenza…
Chi ti "misiru" i Morti? Era la domanda, festosa, ricorrente fra noi bambini: cosa ti hanno "messo"… sì, perché i Morti non si limitavano a portare i doni, ma amavano "giocare" con i nipotini sfidandoli a scoprire dove avevano depositato –in posizione strategicamente nascosta- i desiati regali.
E quali migliori doni, quando al quotidiano "scollarsi" degli occhi c’era subito da affrontare il problema del
desinare, se non generi alimentari, i "cosa ruci" ovviamente in prima fila? La parte del leone la faceva il pupo di zucchero: di varie dimensioni (dipendeva dalle "possibilità" dei Morti, perché anche laggiù -o lassù?- che credi, esistevano i ricchi e i poveri), sagome e colori, pezzi di vera scultura, che però non entravano nell’immediata disponibilità del destinatario, sotto tutela, ma rimanevano per qualche tempo in bella ostra nello "stipo a giorno", il museo di famiglia.
C’era la ‘nguantera, il vassoietto con la frutta di marturana, pochi pezzi così ben modellati e colorati al naturale da scambiarli con quelli veri, contornati da noci, castagne e quelle meravigliose, mele bianche, i puma ‘Napuli, dolci da squagliarsi in bocca, ora spariti dalla circolazione, rimpiazzati da disgustose imitazioni refrigerate.
C’era il trenino di legno da trainare con lo spago attaccato alla locomotiva, o la bamboletta che non aveva ancora imparato a dire mamma (meno che mai a cantare, ad aprire e chiudere gli occhi e a fare pipì nel vasino).
C’era ancora, ed era il caso più frequente, un paio di scarpe (come avranno indovinato che quelle vecchie avevano da tempo tirato le... cuoia, mah!).
-Vai dallo zio Nicolino, chissà che i Morti non abbiano lasciato qualcosa per te pure là, vai… e giù di corsa dallo zio Nicolino, bussando con fare indifferente, … vieni, vieni, credo che i Morti hanno lasciato un regalino anche per te!
Che bella festa questa dei Morti. Ma ora, presto, dobbiamo ricambiare la visita, andiamoli a trovare a casa loro,
poverini sono tanto soli, hanno bisogno di compagnia, la verità li trascuriamo un poco, portiamogli dei fiori… tu ti ricordi dove "abita" nonno Vincenzo? E la zia Concettina?…Strade e stradine contornate di lapidi di persone sconosciute, con tanti fiori e lumini accesi, fino ad arrivare davanti ad una fotografia già vista, è il nonno Vincenzino… è lui che stanotte mi ha portato il pupo di zucchero? Per l’anno prossimo vorrei chiedergli di portarmi anche quella bella sciabola col fiocco azzurro che ho visto alla Fiera…
Ma quanta gente intorno, alcuni immersi nella preghiera e nel rinnovato dolore, altri un po’ chiassosi per la verità….
E qui, con un pizzico di ironia, ci soccorre ancora il Pitrè: "A Messina, però, anche oggi (parliamo di un secolo fa = n.d.r.) hanno l’abitudine di andare al cimitero, e, seduti vicino alle tombe, mangiare e bere allegramente per poter vivere più lungamente e poi lungamente poter onorare i parenti morti…"
Poi…, poi son passati alcuni anni, e il dubbio è diventato certezza: non erano i Morti ma loro, i vivi, a "mettere" il pupo di zucchero.
Un inganno imperdonabile: fu così che cominciammo a non "credere" ai Morti né, tantomeno, ai vivi.(1998)
Mi piaceVedi altre reazioni

giovedì 15 dicembre 2016

i quattru picciotti

Intervento di Mario Gallo alla presentazione di una pubblicazione su Alberto Sinatra
– Bonagia 18 giugno 2016

Sfogliando la pregevole  pubblicazione che ci viene presentata, mi ha subito colpito, quando si dice le coincidenze, l’episodio della sospensione dalle lezioni del figlio della lupa Alberto Sinatra, reo di essersi presentato a scuola, nel 1941- XIX dell’Era Fascista, in …borghese, episodio che fa il paio con quello capitato a me negli stessi anni al sabato fascista, nella sede della GIL (per i più giovani traduciamo in: Gioventù Italiana del Littorio) di Via Virgilio,  quando un gerarca fascista, amico di famiglia, professore di lettere negli altri giorni, con fiero cipiglio, panza in dentro e petto in fuori com’era di prammatica allora, ebbe a mettermi alla gogna davanti allo schieramento in armi dei balilla  che passava in rassegna, col disonorevole marchio di “scalcinato”. Era successo che, in luogo degli scarponcini neri d’ordinanza previsti dalla divisa di balilla, in mancanza d’altro mi ero presentato con comuni scarpe marrone: mi giocai l’ambita promozione a balilla moschettiere.
La mia e quella di Alberto erano infatti segni di trasandatezza imperdonabile nel contesto della farsa che il popolo italiano era stato chiamato a rappresentare sul palcoscenico della storia: oceaniche adunate di uomini e donne  sinistramente bardati di nero, fanfare e marziali sfilate cadenzate al passo dell’oca, la mistica fascista iniettata nelle vene dei giovani fin dai primi anni di vita, la grandezza imperiale di Roma, la superiorità della razza, il Mediterraneo “Mare Nostrum”, un repertorio di baggianate tragicamente trascinate all’inevitabile sbocco: la guerra, poche migliaia di morti da presentare al tavolo della pace per spartirsi un ricco bottino con l’allievo germanico.
E vennero le bombe: nel cuore della notte, svegliati dal lacerante urlo delle sirene d’allarme, ci precipitavamo nel precario ricovero di fortuna vicino casa (di fortuna nel senso che era  proprio un caso di fortuna uscirne vivi se colpito da una bomba
E i morti, il pianto di madri e spose,  la fame, la disperazione, il degrado materiale e morale che segnavano il nostro affacciarci alla vita defraudandoci del diritto al naturale approccio all’adolescenza e alla giovinezza.
Alla fine di questa gigantesca operazione di macelleria umana, uscivamo malconci dalla tragedia vissuta ma “vaccinati” per il futuro (almeno così credevamo!)mentre all’orizzonte si accendevano i bagliori di un giorno nuovo: aprivamo gli occhi intravedendo una realtà ben diversa da quella gabellata come modello assoluto di vita individuale e associata; ci fu dato sfogliare un immaginifico sconosciuto dizionario  di parole e proposizioni nuove: sovranità popolare, libertà di formazione ed espressione del pensiero, uguaglianza dei cittadini senza distinzione di genere, di religione, di appartenenza politica, di censo o di posizione sociale, abolito addirittura il titolo di “eccellenza” (che pur tuttavia, tra parentesi, è ancora duro a morire in certi ambiti della burocrazia).
I primi pantaloni lunghi, l'esame di maturità,tanti amici, tanti sogni, nell'aria un profumo chi ti mette addosso una smania stimolante, appagante, è primavera, la tua, e non lo sai: è l'età.
Tornavano in circolazione il pensiero e l’azione dei grandi italiani che avevano dato vita alla luminosa epopea risorgimentale che, altra parentesi, dissennati pennivendoli al soldo dei potentati affaristico mafiosi dell’Isola  osano oggi  infamare e rimettere in discussione: si è arrivati a definire i Mille “avanzi di galera” e non possiamo non annotare -parentesi quadra nella tonda-  che l’11 maggio scorso a Marsala, all’inaugurazione del monumento ai Mille, non era presente alcun rappresentante delle istituzioni nazionali e regionali: ovvio, i Mille non votano!
E’ la tua primavera e insieme la primavera della Repubblica.
I primi comizi, tanta esultanza, repubblica, libertà, uguaglianza; ci incantiamo alla lettura degli striscioni bianchi rossi verdi affissi al Passo dei Ladri a Borgo Annunziata:”La Repubblica è una casa di vetro.- Capitale e lavoro nelle stesse mani. -Il popolo è sovrano, giustizia e libertà. - Libera Chiesa in libero Stato.- Dio e Popolo.-La Repubblica Romana: Garibaldi, Mazzini Mameli.
Mameli,il più vicino all’immaginazione di noi giovani: il nostro eroe caduto a soli 22 anni durante la difesa della Repubblica Romana, autore di quell’inno che ci faceva battere forte in petto il cuore quando ancora non era stato adottato a inno ufficiale della Repubblica Italiana, da canticchiare incerti alle partite internazionali di calcio.
I lucciconi agli occhi, il cuore batte forte  e canti "Fratelli d’Italia...siam pronti alla morte";  lucciconi e batticuore che si presentano  tuttora puntualmente tutte le volte che ne sento le prime inequivocabili battute.
A Borgo, per iniziativa di vecchi mazziniani antifascisti come Giuseppe Di Giorgio e il maestro Saverio Minucci e di giovani come Nenè Schifano e Vincenzo Rizzo, era stata creata una Sezione del rinato Partito Republicano, sistemata in  via Marconi: due stanze molto piccole, due tavoli sgangherati, qualche sedia; non ci sono capi, fra loro si chiamano amici.
Da lontano, dalla via Palermo, si vede brillare qualcosa come un lumino in mezzo al mare, una luce amica: avvicinandoti scorgi una luminosa foglia d’edera, un faro  che indica un percorso: il nostro.
Nel suo ambito nasceva il Circolo Giovanile Goffredo Mameli, dove ci ritroviamo molti giovani: c’è la fascia che si aggira sui 18 anni, e c’è anche un discreto gruppo di pulcini al seguito; ne ricordo alcuni: Pino Carlino, Pietro Miceli, Franco Manca, Gino Vultaggio,Paolo Poma, Salvatore Messina, Peppe Spezia, Rino Maranzano e…lupus in fabula Alberto Sinatra
I soliti cosiddetti ben pensanti ci chiamavano, in tono non necessariamente irridente: “quattru picciotti”: divenne il nostro distintivo d’onore, prendemmo ad assaporare il gusto dell’essere minoranza sì ma pulita, non disponibile a compromessi quando erano in gioco gli ideali, quelli sentiti e praticati.
Dopo l’avvento della Repubblica, ci trasferimmo nei più ampi locali di Via Conte Agostino Pepoli negli immediati pressi del Santuario della Madonna: per molti di noi divenne la seconda casa, denominata appunto “u fossu”, difficile allontanarcene. Qui prese vita una comunità nel segno dell’amicizia, la più schietta e disinteressata, e degli ideali - se volete anche delle illusioni- coltivati con passione e disinteresse personale, cui si accompagnava un diffuso senso di solidarietà (per andare al cinema o visitare altre dimore chiuse, si faceva cassa comune: i più facoltosi, si fa per dire, soccorrevano quelli squattrinati…la maggioranza!).
Qui si discettava di politica, ma allo stesso tempo si parlava di quelle ragazze che incrociavano le nostre occhiate assassine durante le passeggiate serali in Via Palermo e in Via Pepoli; si giocava a carte e poi si dibattevano appassionatamente temi come la preferenza da dare al tricolore o al drappo rosso con l’edera per rappresentare il PRI nel solco della tradizione repubblicana (la mia preferenza era per il drappo rosso, quello che molti anni dopo amorevoli mani domestiche dovevano tagliare e cucire quasi a suggellare una comunanza di vita con la consonanza degli ideali); ci trasferivamo al campetto di Raganzili, incontrandovi magari un ragazzotto di nome Nino Zichichi, a correre dietro un pallone d’incerta conformazione sferica per tornare in sede alle prove di un lavoro strappalagrime da rappresentare sul palcoscenico del Circolo (anche gli attori pagavano il biglietto d’ingresso!); si partecipava con ardore alle campagne elettorali, mentre fuori dal circolo si preparava la colla (la farina ce la procurava Peppe Marrone) per attaccare di notte i manifesti sui muri delle case del Borgo maldestramente e col rischio di essere scambiati per ladri.
Eravamo un gruppo di avanguardia, autodidatta della politica, che esprimeva laiche posizioni di libertà ed apertura, una presenza sicuramente anomala nelle acque stagnanti della palude conformista, paramafiosa o, nel migliore dei casi, ignava ed agnostica del chi te lo fa fare, stabilmente piazzata in questo lembo di periferia cittadina.
Qui mi viene in mente la crociata di fuoco (quando si dice la carità cristiana!) bandita dai frati carmelitani del Santuario della Madonna con affollato e plaudente comizio da loro tenuto al Passo dei Ladri contro una piccola comunità evangelica sorta a Borgo Annunziata: turbava il quieto vivere dei bravi cattolici del Borgo!
Le esigenze della vita mi hanno visto lasciare a malincuore i luoghi della giovinezza; da lontano non ho mancato di seguire le vicende dei quattro picciotti giovandomi anche delle pagine del Trapani Nuova, la cui raccolta per inciso, assieme a quella del mio Lumie di Sicilia, è stata meritoriamente accolta nel sito “Trapani Nostra” di Lorenzo Gigante.
In campo nazionale, dopo lo storico avvento della Repubblica, seguito dalla divisione in blocchi contrapposti delle nazioni che avevano vinto la guerra, ai partiti minori sul piano elettorale restava poco spazio.
Per le strade di Borgo, monellacci forse prezzolati si illudevano di umiliarci gridandosi in facci…a pampina siccau! e noi?...niente ci fa, più buia è la notte, più vicina è l’alba; si volta pagina e si ricomincia, come nella vita di tutti i giorni.
Il PRI onorò per lunghi anni con dignità il suo ruolo di forza laica non disposta a compromessi; è in questi anni che si inserisce il miracolo della Borgo repubblicana che porta a Montecitorio il suo più degno, indimenticabile e indimenticato rappresentante, Nino Montanti.
Quanto allo sconvolgimento dell’assetto politico seguito a Mani  Pulite non posso qui nascondere la profonda amarezza procurata in anni più recenti a noi della vecchia guardia da un atto contro natura, il tradimento della tradizione libertaria e mazziniana perpetrato dal gruppo dirigente del Partito, mortificato e degradato al ruolo di lacchè  del piroettante castellano signore di Arcore, al quale comunque, per inciso, in questi giorni non va negato un segno di umana solidarietà.

Eravamo un gruppo, uno stile e una scuola che per molti di noi è stato terreno di formazione umana e civile, un patrimonio prezioso cui  attingere a piene mani negli anni avvenire, una struggente sequenza di immagini indelebili, che ci rende orgogliosi di poter dichiarare: nel gruppo dei “quattro picciotti” io c’ero!
 Parlare di loro, di questa giovanile consociazione che rimane il patrimonio spirituale più prezioso della nostra vita, è stato oggi - in questa toccante giornata della memoria e degli affetti- il mio modo di esprimere l’affetto e la stima che ci legano ad Alberto che, con Nino Montanti, condivide il ruolo di protagonista di questo nostro piccolo mondo antico: un affettuoso e ammirato omaggio al percorso umano, politico e professionale di uno di quei ragazzi: l’amico Professore Avvocato Alberto Sinatra.


Percorrendo il lungo viale del tramonto, ci capiterà di fermarci un attimo e voltarci indietro: aguzzando la vista indebolita dagli anni, lontano, laggiù, ci sembrerà di scorgere un puntino luminoso: no, non è effetto di senile allucinazione: è la luminosa verde foglia d’edera dei nostri anni verdi!

sento il bisogno di manifestare (vox clamantis in deserto!) tutto lo sdegno e l’amarezza suscitati dalla visione del Cav. Berlusconi concionante, con alle spalle l’antico rosso vessillo con edera che fu del partito libertario di Mazzini, Saffi, Colaianni, Giovanni Conti, Randolfo Pacciardi, Ugo La Malfa, Bruno Visentini e Giovanni Spadolini.

Mi piace
Commenta
chi aveva creduto in Lei, on. Sbarbati!
Mario Gallo, repubblicano "storico" dal 1946
-- mario gallo
via cernaia, 3
50129 firenze
055480619
3384005028

"Avvinta come l'edera
E' strano come le elezioni europee abbiano, su alcuni politici, lo stesso effetto del Natale. Man mano che la data si avvicina, diventano più buoni. Mancano più di tre mesi, ed è già partita la gara. Esempio commovente, quello di Luciana Sbarbati. Ricordate? E' quella che mandò al diavolo Giorgio La Malfa accusandolo di "vendere il Pri per chiedere una poltrona a Berlusconi". Quella che accusò il successore di La Malfa, Nucara, di aver "rubato l'edera per metterla nel cassetto di Berlusconi". Guai a nominarle Berlusconi, "oligarca plutocrate" e "dittatore mediatico": "Tra noi e lui c'è un abisso incolmabile" giurava. Ebbene, giusto ieri ha fatto pace con il Pri e con Nucara, "ritrovando nelle comuni origini culturali e politiche validi motivi di convergenza". Nucara è alleato di Berlusconi? Non fa niente: la bontà (e la speranza di un seggio) possono colmare anche gli abissi."
Sebastiano Messina su Repubblica del 2 marzo 2009




foto dei "Quattro picciotti" al Circolo Mazzini di Borgo Annunziata - estate 1953